La carta costa. Costi diretti, innanzitutto: fotocopie, stampa, gestione fisica dell’archivio. E l’abisso difficilmente misurabile dei costi "indiretti": il tempo per l’archiviazione delle informazioni, le ore/uomo spese per reperire quel che serve, le inefficienze e i danni dovuti ad errori di catalogazione e smarrimento.
Ma davvero ci si può liberare della carta?
E’ possibile in concreto, con un basso impatto sull’organizzazione e costi accettabili, implementare un progetto di gestione elettronica dei documenti?